La distinzione dei rischi varia in funzione al settore di appartenenza.
Ad esempio:
AZIENDE
ARTIGIANI - COMMERCIANTI
PROFESSIONISTI
ENTI
E AZIENDE A PARTECIPAZIONE PUBBLICA
PRIVATI
ASSOCIAZIONI GRUPPI DI ACQUISTO
Lesperienza mostra che la gestione dei rischi necessari, θ spesso
affidata ad apposite funzioni interne (tecnica, finanziaria, commerciale;
ecc.), molto spesso, manca una funzione specifica che si occupi
della gestione dei rischi accidentali, essendo ancora relativamente
poche le aziende che si sono dotate di un risk manager.
Dallo schema sopra riportato, risulta evidente che i due ambiti
di rischio sono strettamente connessi e che i rischi accidentali
possono influenzare sostanzialmente le decisioni connesse alla
gestione dei rischi tipici dell'attivita'.
BSP, che opera da anni nel settore del risk management e dellintermediazione
assicurativa, si propone alle aziende clienti per svolgere la
funzione di risk manager esterno fornendo la consulenza di cui
necessitano per la gestione dei rischi accidentali, in stretto
contatto con le varie funzioni aziendali.
BSP dispone di strumenti di analisi evoluti elaborati dai professionisti
del proprio staff che possono vantare esperienze ultradecennali
nel risk management dei piω diffusi settori di attivitΰ.
Per alcuni campi di attivitΰ, caratterizzati dallimpiego di alta
tecnologia, come ad esempio quello della produzione di energia
alternativa (cogenerazione, eolica, ecc), oppure da specifiche
esigenze giuridiche, come ad esemio gli Enti Pubblici o le Aziende
Sanitarie, BSP θ in grado di mettere a disposizione della clientela
professionisti esterni altamente qualificati, che possono supportare
gli interessati nella gestione del rischio.
Il processo di risks management, che Bsp adotta per la gestione
dei rischi dei propri Clienti, puς essere cosμ rappresentato: